PROGRAMMA

 

16 GIUGNO – ore 21
INAUGURAZIONE

Alvise Cornaro, il proprietario dell’Odeo, aveva un sogno: costruire un teatro pubblico, per i cittadini, sull’esempio degli antichi romani e dei greci, di quell’antichità classica – insomma – a cui il precoce umanesimo veneto e il Rinascimento Italiano guardavano con ammirazione e desiderio. Fece costruire la Loggia, a cui noi possiamo accedere oggi, con gli occhi colmi di meraviglia, perché fosse spazio teatrale, e questa è oggi uno splendido dono alla sua città. Sabato 16 giugno, Teatro Boxer inaugurerà la rassegna con una serata in compagnia dei protagonisti dell’estate 2018, che illustreranno – in compagnia del direttore artistico, Andrea Pennacchi – tutte le attività.

INGRESSO LIBERO

 

20 GIUGNO – ore 21
CAFFÈ SHAKESPEARE
di Edoardo Fainello
regia di Edoardo Fainello
con Marta Gasparini, Francesca Zava, Giulia Donnola, Mirko Bottega, Ludovico Girardello, Mattia Zavarise, Filippo Masocco.
Accademia teatrale Lorenzo da Ponte

Una compagnia di attori e una sfida impossibile: rappresentare 5 opere di William Shakespeare in meno di 50 minuti. Attraversando un mare di difficoltà in una lotta serrata contro il tempo, con l’aiuto del pubblico riusciranno a portare a termine l’impresa, generando una catena infinita di situazioni comiche e paradossali.
Un frenetico viaggio attraverso alcune delle opere più famose del più grande autore teatrale di tutti i tempi, che mette in risalto la potenza della sua geniale drammaturgia da un punto di vista inedito, per non dimenticare mai che anche la più grande tragedia nasconde in fondo un lato tremendamente comico.

BIGLIETTO € 8 – RIDUZIONI € 5 ragazzi e studenti universitari under 25

 

22 E 23 GIUGNO
IL GIUOCATORE
di Carlo Goldoni
regia di Silvio Barbiero
con Chiara Restivo Alessi, Silvio Barbiero, Marco Bellini, Serena Cortese, Curzio Gretter, Giancarlo Nalesso, Stefania Stracquadanio

Il precipizio è il battito più intenso, che tu sorrida e ti disperi poco cambia l’intensità del brivido.
Lo sguardo sul reale si opacizza e si intensifica un effimero intuito che non si materializza in parole ma solo in brevi illuminazioni.
Carlo Goldoni tratteggia con impressionante precisione il meccanismo della dipendenza, la prepotente irruzione nella quotidianità ma soprattutto la capacità di rendere non solo sopportabile ma perfino desiderabile la solitudine.
L’universo implode, l’autodistruzione si afferma come il gesto vitale più persausivo ed entusiasmante.
Una commedia dai meccanismi perfetti, il cui ritmo richiama perfettamente la dinamica autolesionistica di chi si getta nel vortice della dipendenza.

BIGLIETTI 10 € – RIDUZIONI 8 €

 

27 GIUGNO – ore 21
serata SUGARPULP
Piccoli omicidi tra studenti: l’Università nella Padova del ‘500
a cura di Silvia Gorgi e Giacomo Brunoro
con l’intervento di Giulio Canestrelli, Teatro Boxer

Com’era la vita dello studente a Padova nel Rinascimento? Per certi versi molti simile a quella odierna, per altri diversissima per via della violenza che caratterizzava quell’epoca.
Così uno studente fra letture all’Università, giochi amorosi e spettacoli teatrali, poteva pure finire con grande facilità invischiato in duelli per futili motivi, imbattersi in un caso di stregoneria nel Lazzaretto patavino o, ancora, essere assassinato in circostanze decisamente particolari. Proprio come capitò all’anatomista Wirsung, che a Padova fece una scoperta fondamentale per la medicina moderna e che fu suo malgrado protagonista di un giallo dai toni oscuri.

BIGLIETTO € 8 – RIDUZIONI € 5 ragazzi e studenti universitari under 25

 

3 e 4 luglio – ore 21
GRAN CIRCO RUZZANTE
progetto speciale
di Andrea Pennacchi
con la compagnia Pantakin di Venezia

Uno spettacolo per famiglie, volto a divulgare l’arte immaginifica dello Shakespeare “padovano”:  Angelo Beolco, detto il Ruzzante. Attraverso le acrobazie circensi, la compagnia mostrerà al pubblico, la maschera clownesca dei personaggi ruzzanti ani, permettendo a tutti di apprezzare il suono del pavano, padre di tutti i grammelot. Un’ora di comicità e poesia, riportate nella loggia da cui tutto ebbe inizio.

BIGLIETTO €. 8 – RIDUZIONI € 5 ragazzi e studenti universitari under 25

 

8 LUGLIO  – ore 21
PIÙ DELLA VITA
di e con Michele Sambin
Tam Teatro Musica

Più de la vita è probabilmente la sintesi del mio percorso nell’arte. Da artista visivo e solitario ho lavorato sulla relazione immagine-suono trovando nella performance il luogo ideale per esprimermi. Poi ho attraversato il teatro e ne sono stato attraversato, mantenendo fede alla mia originaria ricerca di sintesi tra visivo e sonoro, ma condividendola con altri esseri umani a cui ho dato e da cui ho ricevuto esperienza. Dunque il mio incontro con Ruzante risulta ad un tempo singolare e naturale: l’appartenenza alla stessa terra, l’esperienza dell’ascolto delle sue parolesuono al tempo della mia infanzia come memoria ritrovata, la distanza e ad un tempo la prossimità, inspiegabile a parole, del suo teatro e del mio… In questo intreccio di legami tra arte e vita, tra passato e presente, tra teatro e musica ha origine più de la vita. Qui sono in scena nuovamente e piacevolmente solo, necessariamente alla ricerca dell’essenza e della semplicità nella complessità dei segni, per parlare con la sua lingua e con i miei strumenti, di noi, esseri umani, della nostra vita e di come lui, Ruzzante ci suggerisce di viverla.

BIGLIETTI €. 10 – RIDUZIONI € 8

 

11 LUGLIO  –  ore 21
TEMPESTE D’AMOR PERDUTE
regia Michele Modesto Casarin
drammaturgia Andrea Pennacchi e Michele Modesto Casarin
con Katiuscia Bonato, Matteo Fresch, Nicola Perin e Claudia Bellemo
coproduzione Compagnia Pantakin da Venezia – Teatro della Gran Guardia in collaborazione con Febo Teatro

La giovane Isabella, ritorna dall’Inghilterra alla metà del 1600, alla ricerca della compagnia di Commedia dell’arte “Gli Uniti”, diretta da Ottavio Romagnesi. La trova fortunosamente (nella migliore tradizione) al porto di Comacchio in procinto di imbarcarsi per Venezia. La peste ha lasciato solo in tre attori vivi : una donna e due uomini, che ormai disperano di poter rimettere in piedi il loro usuale repertorio.
Diana, la madre, ora capocomico, è troppo vecchia per le parti giovanili e il figlio Tristano e l’attor giovane Valentino, sono troppo giovani per le fondamentali parti di Pantalone o del Dottore. Isabella li trova che cercano di rimettere in piedi scene di Ruzante, ultima risorsa. Dopo alcuni equivoci, Isabella rivelerà la sua identità alla madre e chiederà alla Compagnia di tornare a Venezia per portare in scena uno spettacolo a Palazzo Mocenigo in onore della contessa Arundel.
Di fonte all’impossibilità di mettere in scena un classico spettacolo di Commedia, la giovane Isabella mostrerà una possibile via d’uscita agli Uniti: una Commedia pastorale, che in Italia nessuno porta più in scena, ma fonte di ispirazione per William Shakespeare che grazie alle sue parole, al Globe di Londra sta ottenendo grande successo. Un vecchio mago e sua figlia che, su un’isola deserta, portano a termine una storia di amore e giustizia.
I quattro assieme, ne prenderanno le parole e porteranno in scena la Commedia, mischiando la poesia del bardo con i lazzi della Commedia dell’Arte. Creando così le loro “Tempeste d’amor perdute” Ma il destino nefasto in agguato manderà all’aria i piani dei nostri comici. Il finale… lo potrete vedere sul palcoscenico del vostro teatro.

BIGLIETTO €. 8 – RIDUZIONI € 5 ragazzi e studenti universitari under 25

 

17 LUGLIO – ore 21
URANIA, LADRI D’ARTE E GRANDI SCRITTRICI: LA PADOVA DEL ‘500
a cura di Silvia Gorgi e Giacomo Brunoro
con l’intervento di Maria Virgillito di Teatro Boxer e le Lame del conte

Non si può dire che Padova non fosse all’avanguardia nel Cinquecento, visto che la prima scrittrice a comporre un’opera in prosa fu giustappunto una padovana, Giulia Bigolina, e, pensando al movimento MeToo odierno, nel suo romanzo, è protagonista assoluta Urania.
Tutt’altro che succube del mondo maschile, anzi, Urania han ben saldi in lei i principi di quella che sarà l’emancipazione femminile moderna. Un Cinquecento in cui in città presero forma grandi opere d’arte, dalla Madonna col Bambino di Girolamo Romanino alla Pala Ascensione di Paolo Veronese, il cui destino fu in parte comune… vennero trafugate e recuperate in giro per l’Europa.

BIGLIETTO €. 8 – RIDUZIONI € 5 ragazzi e studenti universitari under 25

 

25 LUGLIO – ore 21
SOGNO DI MEZZ’ESTATE
da “Sogno di una notte di mezza estate” di William Shakespeare
traduzione e adattamento a cura di Andrea Pennacchi
con Marco Artusi, Evarossella Biolo, Gianluigi Meggiorin, Beatrice Niero
regia di Andrea Pennacchi
assistente alla regia Davide Dolores
scenografia a cura di Woodstock Teatro
produzione Dedalofurioso/Matàz Teatro

Il Sogno è considerato il primo vero capolavoro del giovane William Shakespeare, concepito nell’inverno del 1596. Tratta di un’estate ideale, magica, in cui intrecciare miti greci, giovani innamorati, fate ed elfi del folklore letterario e rustici artigiani della campagna inglese intenti a preparare uno spettacolo amatoriale.
È, ci assicura l’autore, un sogno, ma di chi? Di Bottom/Chiappa? Di Puck? Dei giovani innamorati? Del Pubblico? Il sogno di chiunque, in una qualsiasi notte di mezz’estate, quando il mondo è più… grande. Talmente grande da permetterci di attraversare a piedi, in mutande per citare un poeta nostrano, i miti, le favole, le storie.
Il disaccordo tra Titania (avatar della dea Diana) e Oberon (signore celtico degli elfi), scatenato non dall’ennesimo tradimento ma da una questione di protocollo, di puntiglio, minaccia di distruzione l’intera realtà e di riversarsi sui loro protetti umani: Ippolita, regina delle Amazzoni, e Teseo, signore di Atene, che stanno per sposarsi; la fuga di due coppie di innamorati (per loro natura appartenenti a tutti i tempi e a tutti i luoghi) nella foresta, e una scalcagnata banda di attori dilettanti nostrani forniranno a Puck, spirito diabolico Anglosassone, l’occasione per riappacificare i due e salvare il mondo.
È una festa onirica di racconti: amore, mito, fiaba, commedia casalinga; un arazzo di narrazioni intrecciate da Chiappa il tessitore, clown saggio e visionario, da Puck, il demone incatenato e costretto a fare del bene, e Ippolita, l’amazzone sconfitta e moglie vittoriosa.
I tre saranno le voci principali, le prospettive dei tre narratori impegnati a svolgere sotto i nostri occhi l’intero racconto dal punto di vista della corte, del bosco e della città: narrando e vestendo a tratti i panni di tutti i personaggi dello spettacolo. Tre voci soliste in tre ambienti precisi, circondate da un coro dissonante di personaggi.
Questo sogno è per noi: la visione di Chiappa, la magia di Puck, la crescita dell’immaginazione sancita da Ippolita, ci faranno essere qualcosa di più che mere ombre.

BIGLIETTO € 10 – RIDUZIONI € 8

EVENTO SPECIALE al Parco Fistomba – Padova
(serata in collaborazione con Arteven – circuito teatrale regionale)
26 LUGLIO – ore 21
XSTREAM
Cirko Vertigo
un progetto di Caterina Mochi Sismondi
regia e coreografia Caterina Mochi Sismondi
con Jonnathan Rodriguez Angel, Camilo Jimenez, Marco Solis, Ruairi Mooney Cumiskey, Federico
Ceragioli
luci Massimo Vesco – musiche Monica Olivieri e RedRua O’Cumiscáigh
Xstream è un lavoro su disequilibrio estremo e flusso continuo, con musica live. Danza acrobatica e tecniche circensi, corpo in continuo spiazzamento. Cinque performer si muovono in uno spazio vuoto, dando la percezione di essere continuamente in bilico, sospesi tra sogno e realtà, in un vortice di idee, parole, musica e movimento inarrestabili.
La cadenza è veloce, il ritmo incalza, forse un attimo di pausa aiuta il respiro: uno, due, tre… si ricomincia! Il desiderio di spingersi oltre il limite, rimanendo nel flusso.
BIGLIETTO 8 € – RIDUZIONI 5 €

1 AGOSTO – 21
NETTARE DELL’ESTATE
Giorgio Gobbo in concerto

Il cantautore padovano presenterà in esclusiva il suo nuovo disco dal titolo Nettare dell’estate.

BIGLIETTO € 8 – RIDUZIONI € 5 ragazzi e studenti universitari under 25

 

28 e 29 agosto – ore 21
GRAN CIRCO RUZZANTE
progetto speciale
di Andrea Pennacchi
con la compagnia Pantakin di Venezia

Uno spettacolo per famiglie, volto a divulgare l’arte immaginifica dello Shakespeare “padovano”:  Angelo Beolco, detto il Ruzzante. Attraverso le acrobazie circensi, la compagnia mostrerà al pubblico, la maschera clownesca dei personaggi ruzzanti ani, permettendo a tutti di apprezzare il suono del pavano,  padre di tutti i grammelot. Un’ora di comicità e poesia, riportate nella loggia da cui tutto ebbe inizio.

BIGLIETTO € 8 – RIDUZIONI € 5 ragazzi e studenti universitari under 25

 

5 SETTEMBRE – ore 21
EVORUZIONE
Matricola 0

Una creazione vulcanica, una rielaborazione collettiva la cui caldera è l’Opera di Ruzante. Uno spettacolo-evento corale ed esplosivo che recupera i temi piroclastici del grande comico pavano e li riporta alla nostra attualità, proiettandoli verso l’avvenire. Due ingredienti, teatro e musica, terra e fuoco, fusi assieme per farci viaggiare in luoghi immaginari da riscoprire, appassionare, infuocare, divampare di risate in una performance originale e rovente come magma incandescente.

BIGLIETTO € 8 – RIDUZIONI € 5 ragazzi e studenti universitari under 25

 

12 SETTEMBRE – ore 21
CANCARO ALLA ROBA
da testi di Ruzante
riscrittura e regia di Giorgio Sangati
con Laura Cavinato e Valerio Mazzucato
spazio scenico a cura di Alberto Nonnato – luci di Paolo Pollo Rodighiero
produzione Teatro Stabile del Veneto

Il teatro di Ruzante è liberatorio, surreale e senza censura, un teatro umano perché la donna e l’uomo vengono presentati senza filtri in un mondo ridotto ai minimi termini. E’ un  mondo “roesso”, un mondo alla rovescia, fatto di miseria, disparità, guerre e infinti altri oltraggi allo “snaturale”, cioè a quello che Beolco cinque secoli fa individuava come naturale punto d’incontro tra natura e uomo. Un mondo che, però, ricorda il nostro, in cui in molti cercano di sopravvivere, prima ancora di chiedersi come vivere. Cancaro alla roba perché è proprio la roba, il denaro, a ostacolare l’amore, l’unione e il piacere, specie dei più poveri, degli ultimi. In scena Ruzante e la Gnua, l’uomo e la donna, poli opposti e complementari, nel loro infinito, disperato ed esilarante repingersi e rincorrersi senza fine: litigi, anomale dichiarazioni d‘amore, fraintendimenti, inganni e scherzi. Protagonista è naturalmente il pavano, vera e propria lingua teatrale che si fa corpo, adattata alla comprensibilità del pubblico di oggi ma senza perderne la ricchezza lessicale e sonora, la follia creativa. L’alto si fonde con il basso, il colto con il popolare, si ride e ci si commuove, di volta in volta, come solo con i grandi autori succede.

BIGLIETTO € 8 – RIDUZIONI € 5 ragazzi e studenti universitari under 25

 

LABORATORI

dal 3 al 9 settembre
RINASCIMENTO TEATRALE
a cura di Lorenzo Maragoni
per attori, registi e drammaturghi

Cos’è successo al teatro nel Rinascimento? Quello che è successo in generale nel Rinascimento: è stato messo in discussione tutto. Sono stati messi in discussione i principi primi su cui si sostenevano la società, le relazioni, l’arte. L’uomo ha voluto uscire dal senso di spaesamento, dalla colpa, dal sentirsi sempre e comunque inadeguato, e ha voluto riprendersi il suo posto: il centro. Oggi il teatro vive un’epoca simile, di cristallizzazione, dei linguaggi e dei contenuti: si è dimenticato del perché si trova qui. Vogliamo allora fare un doppio salto: ci giriamo a guardare indietro, verso il Rinascimento, e lì ci giriamo ancora, nella direzione in cui gli uomini e le donne di quell’epoca erano girati: verso la civiltà classica, verso la culla del teatro: la Grecia. Guardiamo al passato per trovare strumenti così antichi da risultare, oggi, nuovissimi: per la costruzione di un teatro con al centro il rapporto tra gli attori e il pubblico. Al centro degli esercizi proposti ci saranno la conoscenza del proprio strumento (corpo/voce) e l’intimità con esso; l’intimità e il gioco con gli altri attori; la costruzione di una presenza scenica attiva e informale; la decisionalità dell’attore nel processo creativo e il suo rapporto con il drammaturgo e il regista; l’autoironia. Al termine del laboratorio sarà condotta una serata di restituzione al pubblico all’interno dell’Odeo Cornaro.

COSTO 180 € a persona / max 12 partecipanti

 

dal 3 al 7 settembre
LA FABBRICA DEL CIELO ALLA SCOPERTA DI GALILEO
a cura di Maria Virgillito
per bambini

“C’era una volta un famoso scienziato che si chiamava Galileo Galilei, che fu costretto a ritirare i propri insegnamenti perché troppo moderni. Ma Galileo era un uomo molto speciale e con la sua determinazione e le sue conoscenze astronomiche fondò la scienza moderna affermando il metodo scientifico. Capace di costruire strumenti meccanici incredibili, Galileo puntò il suo nuovo cannocchiale verso la Luna, e quello che vide lo sbalordì: la Luna non era una sfera liscia, ma aveva valli, montagne come la terra, forse ospitava forme di vita …” .
Questa la storia trainante del laboratorio che accompagnerà i bambini, grazie al gioco teatrale, attraverso le innumerevoli scoperte che Galileo fece del Sistema Solare e farà comprendere loro la fatica di poter affermare il metodo scientifico moderno, che andava contro corrente.

COSTO 180 € a partecipante

 

 

BIGLIETTERIA

8,00 € intero – 5,00 € ridotto under 25

Per gli spettacoli IL GIUOCATORE, ODE A CORNARO E SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZ’ESTATE

10,00 € intero – 8,00 € ridotto

Tel. 3471658472