DATA
4 settembre, h 21.10

 

UNO SPETTACOLO DI
Eco di fondo e di Teatro Presente

 

TESTO E REGIA
Cèsar Brie

 

IN SCENA
Giacomo Ferraù
Giulia Viana

 

MUSICHE
Pietro Traldi

 

COSTUMI
Anna Cavaliere

 

DISEGNO LUCI
disegno luci Sergio Taddo Taddei

 

PRODUZIONE
Eco di fondo / Teatro Presente

&

“Orfeo con la sola forza del suo canto prova a strappare la sposa Euridice dal regno dei morti. La forza e la poesia del mito si intrecciano in questo lavoro con due temi controversi: l’accanimento terapeutico e l’eutanasia. Senza offrire risposte, lo spettacolo interroga lo spettatore sulla forza e la grandezza dell’amore. Abbiamo riletto il mito di Orfeo ed Euridice come metafora dell’eutanasia.
Orfeo nel voltarsi stacca la spina. L’Ade non è più il regno dei morti, ma il regno dei non morti. L’Ade è in realtà, così come lo mostriamo nello spettacolo, il risultato di una prassi medica tecnicamente così progredita da poter impedire a qualcuno di morire, ma ancora così indietro da non permettergli di riacquistare le proprie facoltà.
Il mito ha avuto tante versioni. Nella nostra, in qualche modo, Orfeo vuole voltarsi perché l’ama e voltandosi potrà finalmente perderla nell’infinito amore”.